CHIRASYSM ETA 360

Sistema FRCS certificato per il rinforzo strutturale delle murature

CHIRASYSM ETA 360 è un sistema certificato per il rinforzo delle murature che ha ottenuto il rilascio dell’ETA da parte del CNR. Denominato FRCS (Fiber Reinforced Composite System), si tratta di un Kit di consolidamento e/o miglioramento strutturale applicabile a basso spessore (FRCM) o in spessori elevati (CRM). Tale sistema è inteso sia come elemento di messa in sicurezza, di rinforzo a flessione, taglio, sforzo assiale e presso-flessione sia come miglioramento delle prestazioni meccaniche di resistenza, nei casi di carichi statici, sismici e dinamici.
 
Il sistema CHIRASYSM ETA 360 prevede l’impiego di una particolare rete in fibra di vetro AR (alcali resistente),  un intonaco strutturale a base di calce idraulica e particolari connettori per il fissaggio. La tecnica prevede che  la rete debba essere collegata con connettori con punte sfiocchettabili e solidarizzati alla muratura mediante una malta da iniezione a base di calce idraulica.
 
Questo tipo di sistema presenta i seguenti vantaggi:
 
• Consente di eseguire interventi sia a basso che ad alto spessore (dai 5 ai 40 mm)
• Sistema garantito e certificato
• Applicabile sia all’interno che all’esterno
• Posa rapida e veloce
• Applicabile fino a tre strati
 
ELEMENTI CHE COMPONGONO IL SISTEMA:
 
• CHIRANET AR590 ETA (Rete in fibra di vetro AR)
• BS 2000 (Intonaco strutturale M15 a base di calce idraulica naturale)
• CONNETTORE TRASVERSALE F1 (In fibra di vetro con una punta sfiocchettabile)
• CONNETTORE TRASVERSALE F2 (In fibra di vetro con due punte sfiocchettabili)
• BRENTA M10 (Malta da iniezione a base di calce idraulica naturale)

Informazioni

Campi di Impiego

Il sistema è idoneo per il consolidamento e la riqualificazione strutturale di elementi in muratura costituiti da supporti in mattone pieno, tufo e pietra naturale.

Ciclo Applicativo
Lavorazioni pre-installazione

Taglio della rete
Srotolare fino alla lunghezza necessaria e tagliare preliminarmente la rete con forbici professionali idonee. Durante le operazioni di srotolamento e movimentazione delle bobine di rete fare attenzione a non piegare o danneggiare la stessa.

Miscelazione delle malte
Pesare mediante bilancia o contenitore graduato il quantitativo d’acqua d’impasto indicato nelle schede tecniche delle malte. Aprire i sacchi, versare il prodotto in un secchio idoneo a contenere il quantitativo di un sacco di malta e l’acqua d’impasto e miscelare i due componenti. Miscelare il prodotto fino ad ottenere una malta omogenea e plastica. L’impasto si può effettuare anche con betoniera, coclea impastatrice o con adeguati sistemi automatici di miscelazione. Nel caso di impiego di macchine intonacatrici alimentare con il prodotto in polvere, utilizzare adeguati polmoni a bassa portata e tubazioni maggiorate nella sezione per facilitare il pompaggio del prodotto impastato. Se miscelato con betoniera, evitare tempi di miscelazione superiori a 3 min. Evitare di miscelare quantitativi parziali di prodotto.

Attrezzature necessarie per la fase di installazione
Per la fase di applicazione del sistema di rinforzo occorre avere in cantiere contenitori idonei per stoccare il materiale dopo averlo miscelato, cazzuole, spatole in acciaio inox, acqua corrente, spugne, eventuale macchina intonacatrice, dime, teli (per proteggere eventualmente il sistema da condizioni metereologiche avverse). Per l’applicazione dei connettori è necessario avere un trapano, un compressore e strumentazione idonea sia manuale che con sistema di pompaggio idoneo a malte fluide.

Preparazione del supporto

– Assicurarsi che il supporto sia completamente indurito, resistente e privo di parti incoerenti che si distaccano;
– In presenza di intonaco degradato, asportare la superficie fino ad ottenere un supporto dotato di sufficiente resistenza;
– Pulizia e saturazione del supporto mediante lavaggio con acqua a bassa pressione;
– Rimuovere eventuali efflorescenze e sali mediante lavaggio o sistemi meccanici quali spazzolatura, sabbiatura o idrosabbiatura;
– Eseguire verifica della presenza di lesioni sulle superfici che ospiteranno il rinforzo (se presenti eseguire preventivamente stuccature-cuciture/o iniezioni di consolidamento);
– Su supporti particolarmente irregolari o poco assorbenti, prima dell’applicazione della malta strutturale, prevedere uno strato di rinzaffo;
– Eseguire verifica della presenza sulla superficie, di condensa superficiale o di ristagni d’acqua;
– Verifica della presenza di angoli vivi, in caso contrario provvedere alla smussatura degli stessi (raggio minimo 20 mm);
– La temperatura del supporto deve essere compresa tra +5 °C e +35 °C.

Applicazione

Installazione del sistema
– Esecuzione di fori (numero non inferiore a 4 al metro quadrato) di diametro adeguato per l’inserimento dei connettori;
– Pulizia dei fori con aria compressa o aspirazione e bagnatura degli stessi se la muratura è particolarmente assorbente
– Applicazione ancorante – malta da inghisaggio;
– Inserimento e fissaggio del connettore a fiocco;
– Saturazione del supporto con acqua a bassa pressione (supporto saturo a superficie asciutta);
– Eventuale applicazione di malta strutturale a rinzaffo;
– Applicazione del primo strato di malta strutturale a mano o a macchina pari a 5 mm;
– Applicazione della rete in fibra di vetro AR sulla malta ancora fresca facendo passare i connettori all’interno della maglia della rete;
– Garantire almeno 15 cm di sovrapposizione della rete in corrispondenza dei sormonti;
– Apertura del connettore seguendo una disposizione a raggiera;
– Applicazione di un secondo strato di malta strutturale a mano o a macchina pari a 5 mm.
Una volta terminata la stagionatura della malta è possibile procedere direttamente con la finitura superficiale mediante l’impiego di rasanti o pitture, si consiglia di verificare l’adesione mediante test per verificare l’idoneità all’applicazione o la necessità di utilizzare primer a base d’acqua. All’esterno utilizzare prodotti traspiranti ed idrorepellenti.

Elementi di connessione
In base alle caratteristiche del progetto, il sistema di rinforzo può essere applicato su un lato o su entrambi i lati del paramento murario e vengono utilizzati connettori passanti o non passanti in fibra di vetro AR CONNETTORE TRASVERSALE F2 o CONNETTORE TRASVERSALE F1.

Nel caso di utilizzo dei connettori non passanti CONNETTORE TRASVERSALE F1, dopo aver rimosso l’intonaco, eseguire il seguente ciclo:
Realizzazione di fori non passanti inclinati a circa 45° (per almeno 2/3 dello spessore del muro) di diametro 14-16 mm in numero non inferiore a 4/m2, pulizia degli stessi con aria compressa o con aspiratori, inghisaggio degli stessi con malta da iniezione BRENTA M10, inserimento di connettori in fibra di vetro AR Glass preresinati tipo CONNETTORE TRASVERSALE F1. Successivamente dopo aver applicato il primo strato di malta posare la rete avendo cura di fare passare i connettori all’interno della maglia della stessa, aprire il fiocco a raggiera e applicare il secondo strato di malta a finire.

Nel caso di utilizzo dei connettori passanti CONNETTORE TRASVERSALE F2, eseguire il seguente ciclo:
Esecuzione di fori passanti di diametro 14-16 mm in numero non inferiore a 4/m2, pulizia degli stessi con aria compressa o con aspiratori, inghisaggio degli stessi con malta da iniezione BRENTA M10, inserimento di connettori in fibra di vetro AR Glass preresinati tipo CONNETTORE TRASVERSALE F2. Successivamente dopo aver applicato il primo strato di malta posare la rete avendo cura di fare passare i connettori all’interno della maglia della stessa, aprire il fiocco a raggiera e applicare il secondo strato di malta a finire.

Avvertenze

Non applicare i prodotti a temperature inferiori a 5°C o superiori a 35°C. Le rasature dovranno essere applicate solamente dopo che l’intonaco avrà terminato la stagionatura (28 giorni per 3cm di spessore). Per applicazione automatica del BS 2000 utilizzare kit rotore/statore idonei per intonaci con granulometria 3mm.

Voce di capitolato

Consolidamento e rinforzo strutturale di murature (CRM o FRCM), con sistema FRCS provvisto di certificazione  ETA , tipo CHIRASYSM ETA 360 della Chiraema Srl.  Il sistema dovrà essere composto da bio-intonaco armato in classe M15 conforme alla norma EN 998-2, tipo BS 2000 della Chiraema Srl, costituito da calce idraulica naturale certificata secondo la norma UNI EN 459-1, leganti idraulici, aggiunte pozzolaniche, sabbie a granulometria selezionata, fibre minerali ed additivi vari. L’armatura dovrà essere costituita da rete bidirezionale in fibra di vetro apprettata, alcali resistente, tipo CHIRANET AR590 ETA della Chiraema Srl, con contenuto di zirconio > 16%, peso 588 g/m², spessore equivalente 0,082 mm, modulo elastico 72 GPa. Costituiscono parte del sistema di consolidamento e rinforzo i connettori trasversali in fibra di vetro AR, tipo CONNETTORI TRASVERSALI F con punte sfiocchettabili della Chiraema Srl, con tensione a rottura di 490 MPa e resistenza allo sfilamento su supporto in muratura pari a 5,90 kN, che dovranno essere posizionati mediante fissaggio con malta da iniezione in classe M10 a base di calce idraulica naturale, tipo BRENTA M10 della Chiraema Srl.     (Vedi prezziario DEI voci A95057,  A95058,    A95059,    A95060)

Conformità

I dati contenuti sulle presenti schede tecniche si riferiscono a prove di laboratorio. Le indicazioni e le modalità riportate possono essere soggette a modifiche nel tempo in funzione di eventuali miglioramenti delle tecnologie produttive. L’applicazione dei prodotti ha luogo al di fuori del nostro controllo non potendo intervenire direttamente sulle condizioni dei cantieri e sull’esecuzione dei lavori. Tutte le indicazioni sono di carattere generale, non vincolano in alcun modo la nostra azienda e pertanto la responsabilità ricade esclusivamente sul cliente. Si consiglia una prova preventiva del prodotto al fine di verificarne l’idoneità all’impiego previsto. Il servizio tecnico è a disposizione per fornire informazioni aggiuntive.

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